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Alice Waters

“Alice Waters: la donna della “deliziosa rivoluzione” della cultura alimentare americana”

Buongiorno a tutti,

in questo giorno in cui si festeggiano le donne, vorrei parlarvi di Alice Waters, la donna che ha rivoluzionato il sistema alimentare americano, introducendo principi etici e buone pratiche alimentari, oggi vice presidente di Slow Food International.

Dalla  Francia un nuovo modello alimentare da esportare in USA

A metà degli anni Sessanta, Alice durante un viaggio in Europa scoprì una nuova coltura del cibo, molto diversa da quella americana, in cui veniva data importanza alla stagionalità, ai prodotti locali, al rapporto diretto tra i contadini e le tavole dei consumatori e una realtà di piccoli ristoranti in cui dedicare il giusto tempo al consumo di un cibo fatto di tradizioni e di bellezza. Decise così di portare questo modo di vivere il cibo in America e qualche anno dopo nel 1971 creò, a Berkeley, il suo ristorante Chez Panisse, il primo in tutto il Paese a utilizzare solamente prodotti regionali, stagionali e biologici. Oggi Chez Panisse oltre ad essere un luogo dove guastare cibo buono e sano, è anche un luogo di incontro dove parlare delle “cose importanti della vita”, grazie allo stretto rapporto con l’università di Berkeley è anche la sede di molti eventi in cui si dibatte di sostenibilità, agricoltura biologica e energia.

Edible School Yard, come insegnare ai ragazzi i segreti del cibo

L’attività di Alice non si ferma al suo ristorante, la vera vocazione di Alice è quella di insegnare la sua “rivoluzione deliziosa” anche ai ragazzi, grazie alla sua fondazione “Chez Panisse Foundation” ha creato il progetto “Edible Scoolyard” (Cortili commestibili) che finanzia la realizzazione di orti di produzione e didattici all’interno delle scuole americane, per trasmettere ai bambini la cultura del mangiare sano e biologico divertendosi: il programma ideato dalla Waters infatti prevede che i ragazzi imparino, grazie al gioco, molte cose sul cibo, tra le quali anche quando i prodotti dell’orto sono pronti da mangiare ed infine a cucinarli.

Le 9 regole della rivoluzione deliziosa

Nel libro “Recipes and lesson from a Delicious cooking revolution“, Alice Waters ha elencato le nove regole per mangiare meglio spendendo meno:

1 – mangia cibo locale, sostenibile. Impara a capire da dove viene ciò che mangi e come viene prodotto. Cerca nuove varietà di verdura e di frutta presso piccoli coltivatori locali che si prendono ancora cura della terra. Compra uova, carne e pesce da produttori che allevano il bestiame con rispetto, in un ambiente sano, possibilmente biologico.

2 – mangia secondo la stagione. Scegli sempre il cibo che è di stagione. Anche quando il periodo di raccolta è breve, la coltivazione biologica può estenderla: molti vegetali possono essere coltivati in serra, e ci sono sempre prodotti locali che possono essere conservati, inscatolati e messi da parte per l’inverno. Mangiare seguendo le stagioni ispirerà i tuoi menù, ma soprattutto di darà un senso del tempo che passa, del luogo in cui ti trovi, ricompensandoti con cibi pieni di sapore.

3 – acquista nei mercati locali. I coltivatori locali che vendono attraverso i mercati creano delle comunità che danno valore alla biodiversità, alla genuinità, alla stagionalità, alla sostenibilità e alla bellezza del cibo. Vai a conoscere coloro che coltivano ciò che mangi e imparerai da loro.

4 – pianta un orto. Non c’è soddisfazione più grande che mangiare ciò che tu stessa hai coltivato. Anche un semplice vaso di erbe fresche messo sul davanzale può trasformare la tua cucina e creare un legame con le stagioni.

5 – conserva, ricicla, composta. Porta al mercato con te una borsa o un carrello. Riutilizza tutte le confezioni che riesci a riciclare. Tieni un bidone con il composto se puoi, per metterci tutti gli avanzi del cibo. Più riesci a conservare, meno sprechi, meglio ti sentirai.

6 – cucina in modo semplice, coinvolgendo tutti i sensi. Pianifica dei pasti che non siano complessi. Lascia che le cose abbiano un gusto e lo conservino. Goditi il momento in cui cucini come un’esperienza sensoriale: il tatto, l’udito, la vista, i profumi e – sopra ogni cosa – il gusto. Assaggia mentre cucini. Continua ad assaggiare, a sperimentare, a scoprire…

7 – cucina insieme a qualcuno. Coinvolgi la tua famiglia, gli amici, specialmente i bambini. Quando i bambini coltivano il cibo, lo cucinano e lo servono, hanno anche voglia di mangiarlo. Mettere le mani in pasta è un’esperienza che insegna ai bambini il valore e il piacere del buon cibo, senza sforzo.

8 – condividi il cibo. Non importa quanto possa essere modesto il piatto che hai cucinato, crea un posto speciale per sederti e mangiare condividendo l’esperienza con cura e rispetto. Assapora il rito della tavola. Quello dei pasti è il tempo per l’empatia e la generosità, un tempo per nutrire e comunicare.

9 – ricorda, il cibo è prezioso. Il buon cibo viene solo dai buoni ingredienti. Il suo prezzo deve includere il costo della tutela dell’ambiente, un salario decoroso per chi coltiva la terra. Il cibo non deve mai essere dato per scontato.

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A presto!

Elisa

 

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