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“Che cosa vuol dire alimentazione sostenibile?”

Buongiorno amici!

Questa domenica vorrei inaugurare una nuova rubrica che da un po’ mi frulla in testa, mi piacerebbe parlarvi “Alimentazione Sostenibile”, ovvero come fare per alimentarci rispettando non solo il nostro pianeta ma anche i suoi abitanti.

Il concetto di sviluppo sostenibile definito dalle Nazione Unite ormai trent’anni fa prevede che le azioni effettuate per soddisfare i bisogni del presente non compromettano le capacità di soddisfare quelli delle generazioni future. In altre parole, ogni azione che compiamo per soddisfare i nostri bisogni quotidiani deve essere ecologicamente compatibile, economicamente efficiente, socialmente equa e culturalmente accettabile.

Un alimentazione sostenibile significa consumare un cibo sano, la cui produzione, commercializzazione e consumo siano attenti al mantenimento delle condizioni ambientali (riduzione degli inquinanti, mantenimento della biodiversità, diminuzione degli sprechi e dei rifiuti), ma anche alla realizzazione di eque condizioni economiche e sociali di chi lavora per far sì che sulle nostre tavole giungano gli alimenti migliori.

che cosa vuol dire alimentazione sostenibile

Slow Food definisce il cibo sostenibile come “buono, pulito e giusto”, e questa secondo me è la definizione ciò che deve prevedere un alimentazione sostenibile. Ma entriamo più nel dettaglio:

  • il buono di un alimento ha a che fare con il gusto, con il sapore e queste sono sensazioni soggettive che però hanno a che fare con la cultura di quei luoghi in cui i cibi vengono prodotti e consumati. Non esiste un cibo più buono o meno buono, tutto dipende dalla cultura e dalle tradizioni alla base della realizzazione dei piatti. Ad esempio in molte zone dell’oriente è consuetudine mangiare insetti, mentre per molti di noi occidentali è una cosa inconcepibile. Per far sì che il cibo mantenga le proprie caratteristiche di buono è necessario conservare tutte le tradizione che stanno dietro alla produzione di quello che mangiamo.

  • Pulito invece riguarda tutte le fasi di produzione degli alimenti e necessita di un gran numero di informazioni che riguardano tutte le fasi della filiera che il cibo attraversa per arrivare fino alla nostra tavola (sono state utilizzate varietà che contribuiscono alla conservazione della biodiversità? Sono state sprecate risorse idriche? Quali tecniche agrarie sono state adottate? Come avviene la trasformazione del cibo? Quanti chilometri il cibo percorre per arrivare sulle nostre tavole? È eccessivamente imballato?). Ogni fase del processo agroindustriale deve contribuire a proteggere gli ecosistemi e la biodiversità, tutelare la salute di produttore e consumatore e allo stesso tempo garantire il benessere di tutti gli esseri viventi, nella consapevolezza dei limiti umani, animali e vegetali che una volta superati non portano più benessere e crescita anzi conducono ad una retrocessione.

  • Il concetto di giusto, infine, definisce la giustizia sociale, il rispetto dei lavoratori, delle loro competenze e della vita rurale, salari adeguati e il riconoscimento del valore del prodotto.

sostenibilità alimentare

Un sistema alimentare per essere sostenibile deve:

  • conservare la qualità e la rinnovabilità delle risorse naturali nel tempo, preservare la biodiversità e garantire l’integrità degli ecosistemi (sostenibilità ambientale);

  • generare reddito a lungo termine e creare posti di lavoro, garantire l’efficienza ecologice e offrire un ambiente competitivo, dove la qualità prevale sulle quantità e i prezzi riflettono il valore del cibo (sostenibilità economica);

  • garantire l’equo accesso ai diritti fondamentale (sicurezza, salute, istrune, ecc.) e a condizione di benessere (istruzione, relazioni sociali, ecc.) all’interno di una comunità; offrire opportunità di creazione e di sviluppo di relazioni interne ed esterne che coinvolgano la comunità e riconoscano il valore culturale di un prodotto (sostenibilità socio economica).

Come fare per attuare un alimentazione sostenibile, il WWF ha stilato un decalogo che ci aiuta:
  1. Acquista prodotti locali
  2. Mangia prodotti di stagione
  3. Diminuisci il consumo di carne
  4. Scegli i pesci giusti
  5. Riduci gli sprechi di cibo
  6. Privilegia i prodotti biologici
  7. Cerca di non acquistare troppi imballaggi
  8. Cerca di evitare cibi elaborati
  9. Bevi acqua del rubinetto
  10. Evita sprechi anche ai fornelli

Qualche settimana fa vi ho parlato dell’importanza di consumare prodotti locali e di stagione dal punto di vista ambientale, nelle prossime settimane mi piacerebbe approfondire gli altri aspetti dell’alimentazione sostenibile. Che cosa ne pensate? Vi piace l’idea?

Buona domenica!

A presto!

Per scrivere questo articolo ho attinto a queste fonti:

   

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2 COMMENTS

  • NonPuòEssereVero on gennaio 7, 2018

    Noi, allergie permettendo, cerchiamo di fare tutte queste cose, acqua del rubinetto a parte. E la cosa mi fa anche arrabbiare: l’acqua di Roma è buonissima, il problema sono le tubature 🙁

    • Elisa on gennaio 7, 2018

      L’acqua del rubinetto credo che sia un problema pressoché ovunque tranne che in alta montagna.. qui da me o è calcarea o proviene da falde vicine alla ex centrale nucleare e non è che mi fidi troppo..

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