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“Marzo, si avvicina la primavera!”

Buongiorno a tutti,

la primavera finalmente si avvicina, anche se non sembrerebbe visto che ha appena finito di nevicare e il sole in questi giorni si vede raramente, d’altronde lo dice anche il proverbio «marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello».

Il 21 marzo, con l’equinozio, inizia la primavera astronomica. Oggi giorno non facciamo più caso a eventi astronomici come l’equipararsi delle ore di luce e di buio ma per le popolazioni antiche erano molto importanti. Per esempio le popolazioni celtiche il 21 marzo festeggiavano Ostara (o Eostre, o Eostar la divinità della fertilità), in questo giorno venivano celebrate la rigenerazione della natura e la rinascita della vita. Con la diffusione del cristianesimo la festa di Ostara venne fatta sostituita dalla Pasqua, la cui data coincide con il primo plenilunio successivo all’equinozio primaverile. In molte aree, specialmente del nord Europa, la nuova festa cristiana mantenne l’etimologia dell’antica festa celtica, per esempio Easter in Inghilterra o Oster in Germania.

In questo mese si risveglia la natura e il paniere della frutta e della verdura inizia ad arricchirsi: oltre ai frutti e alla verdura tipici invernali che si possono consumare anche nei mesi di gennaio e di febbraio, fanno bella mostra di sé anche le erbe selvatiche, tra cui il tarassaco, un’erba dal sapore amarognolo ma gradevole, lo consumiamo crudo, in insalata, nelle sue foglie più tenere, oppure cotto o lessato, dove perderà parte del suo sapore amaro e le rosette di papavero, i germogli di questo fiore sono ottimi da consumare in insalata oppure cotte e condite con olio e limone.

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